GLI EDITORIALI

Le ustioni (della mente)

Le ustioni  (della mente)
Agenti immobiliari sui carboni ardenti. Da quando l’uomo ha imparato ad “addomesticare” il fuoco, piccole ustioni e scottature sono divenute uno dei più comuni infortuni subiti in ambiente domestico, lavorativo e ricreazionale. Sarà capitato a tutti, almeno una volta, di toccare inavvertitamente un oggetto troppo caldo o di procurarsi la classica scottatura per essere rimasti troppo tempo al sole senza un’adeguata protezione. Stiamo parlando di ustione di primo grado, quando cioè il processo patologico interessa solamente lo strato più superficiale della cute (chiamato epidermide); rientrano in questa categoria le bruciature di minore entità che si manifestano con un lieve arrossamento, dolore e bruciore locale. La funzione “barriera” della cute non viene compromessa, così come la salute generale del paziente; la guarigione avviene nell’arco di pochi giorni. Dato che l’esperienza non è altro che il nome attribuito da noi adulti agli errori commessi in passato, ecco perché il BUON PADRE DI FAMIGLIA cerca sempre di insegnare ai propri figli come evitare le spiacevoli conseguenze derivanti da simili ustioni. Ma allora c’è da chiedersi: perché persone adulte, dotate di esperienza e quindi “mature”, si presume, cercano delle prove estreme per dimostrare a se stessi ed agli altri che valgono più di tutti e che possono affrontare qualunque ostacolo, compresa la belva “cliente”? Risultato: nove agenti immobiliari finiti in ospedale con i piedi ustionati dopo aver passeggiato su un letto di carboni ardenti durante un corso (cosiddetto motivation day) organizzato nell’hinterland di Roma. Non è una novità che i network immobiliari (in questo caso si trattava di Tecnocasa) organizzino corsi di team building per i propri agenti, corsi del tipo «Ritrova il guerriero che è in te...» organizzati da Professionecasa per dare stimoli agli agenti immobiliari con tanto di guerra simulata. Iniziativa quale quella della Gabetti che invece propone ai suoi agenti «Self & team efficacy», percorso in due fasi con un intervallo di due mesi. Negli esercizi proposti è previsto anche l’utilizzo dei mattoncini Lego per realizzare dei complessi immobiliari; iniziative della Grimaldi con l’obiettivo di creare motivazione e team building, per esempio con il blindfold in cui si guida il proprio compagno bendato attraverso un percorso a ostacoli; per finire, sempre con la rete Tecnocasa, del Veneto, che organizza giornate jungle park dove i partecipanti camminano sui ponti tibetani o si lanciano con liane. Insomma, una serie di percorsi che dovrebbero rappresentare una camminata estrema che metaforicamente percorriamo ogni giorno per far capire come la mente spesso può limitarci negandoci l’incredibile potenziale di cui disponiamo. Ma perché non ci soffermiamo sul vero potenziale del nostro lavoro, i clienti intelligenti: manager, impiegati, casalinghe, imprenditori, giovani coppie, pensionati, precari e studenti, tutte persone come noi che ogni giorno partecipano alle “prove estreme” che la vita ci pone davanti ma non certamente il “firewalking”, una prova estrema…sfociata nel grottesco. E’ vero che quando si ha un obiettivo chiaro e motivante e si ha un piano efficace per raggiugerlo passo dopo passo, allora è difficile fermare una persona così concentrata e motivata in ciò che deve raggiungere. Non dimentichiamo però, che il piano che ciascun agente immobiliare deve avere per raggiungere il suo obiettivo non è indirizzato ad un nemico da sconfiggere ed abbattere ma ad un consumatore accorto, attento e soprattutto intelligente, consapevole della differenza tra una guerra simulata e la realtà quotidiana. La vita è già un percorso ad ostacoli, né i professionisti immobiliari e tantomeno i loro clienti possono considerarsi dei birilli da abbattere. Parafrasando quanto detto all’inizio, non permettiamo che piccole ustioni di primo grado, frutto di comportamenti determinati da false credenze, possano trasformarsi in ustioni di secondo grado, ben più gravi e che creano lesioni più profonde con complicanze mediche e tempi maggiori per la guarigione del paziente, intendendo quest’ultimo, non l’incosciente e sprovveduto “emulo di Giucas Casella”, ma l’immagine di tutti gli agenti immobiliari e dei loro clienti i quali ogni giorno costruiscono pazientemente, passo dopo passo, un reciproco rispetto, distinguendosi per professionalità, preparazione e capacità.